Giornata Mondiale Autismo, il Centro del Pionta apre le porte alla città

All’interno del Centro, opera l’équipe della cooperativa Progetto 5, composta da sei educatori e da uno psicoterapeuta cognitivo comportamentale, responsabile della supervisione dei percorsi comportamentali individualizzati rivolti a bambini e adulti.

Operatori che lavorano a stretto contatto con psicologi, logopedisti e neuropsichiatri dell’Unità funzionale salute mentale infanzia e adolescenza (Ufsmia) e con la psichiatria dell’Unità salute mentale adulti (Ufsma).

Le attività proposte all’interno del Centro sono finalizzate ad abilitare quelle aree di sviluppo maggiormente deficitarie e al potenziamento delle abilità emergenti, così da migliorare le performance comunicative, sociali e di autonomia, di cura di sé e dell’ambiente.

«Abbiamo voluto aprire le porte alla cittadinanza per far conoscere il progetto e le attività che vi svolgiamo» spiegano la dr.ssa Maria Grazia Piergiovanni, neuropsichiatra infantile, e il dr. Luciano Luccherino, direttore UO neuropsichiatria infantile Ufsmia Asl Toscana Sud Est.

«Gli interventi all’interno del Centro vengono svolti sia individualmente con bambini e ragazzi, sia su gruppi selezionati per età e per livello di funzionamento – aggiungono Piergiovanni e Luccherino -. L’obiettivo degli interventi psicoeducativi è permettere ai nostri pazienti di apprendere abilità utili a migliorare la propria vita e di chi gli sta accanto.

Ad esempio, ai bambini che non riescono ad esprimersi con le parole, vengono forniti gli strumenti per comunicare i propri bisogni, come fame sete o anche dolore, attraverso l’uso di immagini, tablet e tutti quei sistemi di comunicazione alternativi utili a questa funzione. Ai genitori, invece, insegniamo a gestire le abilità dei propri figli».

«Con gli adulti, ragazzi fra i 20- 25, invece, si lavora sulle autonomie di cura di sé e dell’ambiente insegnando a preparare piccole merende, rifare il letto, apparecchiare la tavola, incrementare le abilità sociali (fare amicizia, imparare a conversare, condividere interessi) anche attraverso attività esperenziali al di fuori dei locali come andare al bar, fare la spesa – spiega la dr.ssa Lorenza Chiozzi, psicologa e psicoterapeuta di Progetto 5 -.

Mensilmente è prevista un’equipe di aggiornamento nella quale gli operatori si confrontano su obiettivi e strategie più consone per raggiungerli. Infine sono previsti anche incontri di aggiornamento con i genitori, finalizzati a condividere con loro sia strategie di insegnamento che di gestione di eventuali comportamenti problematici».

 
Ufficio Stampa Azienda Usl Toscana Sud Est

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