Assemblea pubblica accesa a Villa Severi: “No alla privatizzazione del campo da calcio”

Sono molti i cittadini preoccupati riguardo il parco di Villa Severi. E non solo per la sua scarsa manutenzione, la mancanza di spazi dedicati a bambini o lo stato precario delle sue storiche strutture. Ma anche per la futura fruibilità dei suoi impianti sportivi. 

E’ quanto si evince dall’assemblea pubblica svoltasi ieri sera presso il Cas di Villa Severi, organizzata dalle associazioni che hanno sede nel Parco assieme ad alcuni cittadini residenti in zona. Recentemente hanno lanciato una petizione per alzare la voce contro il degrado dell’area, raggiungendo in 12 giorni circa 1.600 firme.

Noi chiediamo – hanno detto alcuni portavoce – che i giochi per bambini vengano reistallati. Che le piante vengano potate. Che la recinzione del Parco venga mantenuta. Che sia pulito il fosso di scolo, poiché le acque inzuppano tutto. Anche le vasche di acqua sono in condizioni vergognose, dalle zanzare non ci salviamo”.

Il tema dibattuto per la maggiore è stato quello della “privatizzazione”, come l’hanno definita i partecipanti all’assemblea, degli attuali campi da basket e da calcio, e dello sterrato adiacente, ad oggi usato come parcheggio. Recentemente infatti la giunta Ghinelli ha ventilato l’ipotesi dell’apertura di un  bando per affidarli in gestione ad una società sportiva privata. La questione è particolarmente complessa e delicata. 

Non si tratterebbe di una privatizzazione” ha precisato l’assessore Federico Scapecchi, presente all’incontro assieme all’assessore Alessandro Casi. “C’è molta differenza fra la cessione ad un privato di una proprietà del Comune e il semplice affido in gestione, che nel caso dell’area sportiva di Villa Severi sarebbe senza scopo di lucro”.

“Il mio obbiettivo come assessore allo Sport – ha più volte ribadito Scapecchi rivolgendosi alla sala – è migliorare gli impianti sportivi di Arezzo, renderli il più possibile fruibili. Nel caso del campo da calcio del parco un problema è anche che non è regolamentare”.

Federico Scapecchi

Ma le parole dell’assessore hanno convinto molto poco i cittadini presenti, che in alcuni casi gli hanno apertamente risposto accusandolo di prendere in giro la città. Fra le maggiori obiezioni mosse il fatto che la “non regolamentarità” del campo da calcio attuale non costituisce una buona ragione per affidarlo in gestione ad un privato. “C’è ad esempio il parco di via Arno – ha detto un partecipante – che è stato recentemente riqualificato con la costruzione di campetti, anch’essi non regolamentari. Eppure lì non risulta ci siano problemi, anzi. Adesso il parco è letteralmente rinato”.

In secondo luogo è stato contestato che l’affido degli impianti porterebbe ad una minor fruibilità degli stessi: “Lei dice che il suo scopo è rendere il più fruibili possibili gli spazi – è intervenuto un altro cittadino – ma una volta in gestione diventeranno a pagamento e molte delle persone che adesso lo frequentano liberamente non potranno più farlo”.

Questo punto è particolarmente sentito, poiché gli attuali campi da calcio e da basket sono percepiti dai cittadini come unica soluzione per le fasce più deboli, in particolare tutti quei ragazzi che non possono permettersi un corso sportivo a pagamento. “Anni fa io riuscivo a mandare a ginnastica ritmica entrambe le mie figlie – ha detto una signora – con i prezzi di oggi sarebbe impossibile. Questi campi vengono usati anche da ragazzi stranieri, per attività anche diverse dal calcio. Potranno sempre farlo una volta in gestione?”

Infine c’è stato anche chi ha notato come l’attuale Piano Operativo, approvato nel 2021, specifichi che nell’area di Villa Severi sia vietato edificare nuove costruzioni. Molti cittadini dunque non comprendono come sia possibile ipotizzare l’affido ad un privato, poiché prevederebbe la costruzione di strutture adeguate, ad esempio spogliatoi nuovi, che da regola dovrebbero essere invece interdette.  

Durante l’assemblea sono intervenuti anche i consiglieri comunali di opposizione Francesco Romizi e Marco Donati. “Sono stato anche io assessore allo Sport – ha detto Romizi – e so come funziona il regolamento. Quando ad Arezzo una società sportiva prende in gestione qualcosa lo tiene per tutta la vita perché si va di proroga in proroga. Dunque non è sbagliato parlare di privatizzazione come avete qui fatto stasera”.

Questa sera avete la prova che i cittadini non vogliono l’affido in gestione ad un privato di questi impianti – ha detto uno dei portavoce agli assessori Scapecchi e Casi -. E avete anche le 1.600 firme, che testimoniano questa volontà. Noi chiediamo che voi, da politici, ne teniate di conto. Perché non tutto deve essere monetizzato. Lo sport è molto altro“.

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