Casi e le opere pubbliche ad Arezzo tra sfide e riqualificazione

L'assessore ai lavori pubblici fa il punto sui progetti in corso, dai giardini Porcinai alla viabilità, passando per sicurezza urbana e mobilità sostenibile

“Il Covid e la crisi internazionale hanno cambiato tutto, ma non abbiamo mai smesso di investire per migliorare Arezzo”. Così Alessandro Casi, assessore ai lavori pubblici del Comune di Arezzo, ospite della trasmissione La Voce Libera, ha aperto il suo lungo intervento facendo un bilancio dell’attività svolta, tra difficoltà economiche, inflazione e rincari delle materie prime.

L’assessore ha evidenziato come gli anni post-pandemia abbiano inciso pesantemente sui costi delle opere pubbliche, imponendo continui aggiornamenti ai prezzari regionali e varianti in corso d’opera. “Siamo stati costretti ad adeguare quasi tutti i progetti già approvati. Senza gli aggiornamenti normativi, molte imprese sarebbero fallite”.

Ciononostante, sono numerosi gli interventi portati avanti. Tra questi, la riqualificazione dei giardini Porcinai, in via di conclusione: “Un’area storica tornata al decoro, con materiali moderni ma rispettosi dell’identità originaria”, ha detto Casi. Durante i lavori è emerso anche un antico canale fognario risalente ai primi del Novecento, che ha richiesto interventi strutturali aggiuntivi.

Altro progetto importante riguarda piazza Saione, cuore di un quartiere delicato e multietnico: “Abbiamo modificato il progetto iniziale per ascoltare le richieste dei cittadini. L’impresa originaria si è tirata indietro, ma stiamo già lavorando con la seconda classificata per non perdere i fondi PNRR”.

La manutenzione stradale è uno dei fronti più caldi, come ha ricordato l’assessore: “Abbiamo oltre 500 chilometri di strade comunali, servirebbero 24 milioni di euro all’anno per manutenere tutto. Quest’anno aumenteremo le risorse, grazie anche alla nuova gara sul verde urbano, che prevede una suddivisione tra centro e periferia per un controllo più efficiente”.

Sul fronte della sicurezza urbana, Casi ha sottolineato come “riqualificare spazi pubblici vuol dire anche sottrarli al degrado e allo spaccio. È un modo per restituirli alla comunità e incentivare l’aggregazione sociale”.

Non sono mancati riferimenti al dibattito sul verde: “Non ho nulla contro gli alberi, ma quando sono pericolosi vanno rimossi. La sicurezza viene prima di tutto”, ha dichiarato rispondendo con tono disteso alle critiche di alcuni consiglieri comunali.

La mobilità sostenibile è un altro pilastro dell’azione amministrativa: “Abbiamo ampliato notevolmente le piste ciclabili e stiamo lavorando per educare le nuove generazioni, partendo dalle scuole. Serve una cultura della mobilità, non solo infrastrutture”.

Guardando al futuro, Casi ha indicato le grandi infrastrutture come decisive per lo sviluppo della città: “La terza corsia dell’A1 fino ad Arezzo, il raddoppio del raccordo, la nuova stazione dell’Alta Velocità sono le vere sfide strategiche”. In chiusura, ha confermato la sua presenza al congresso della Lega in programma a Firenze: “Il mio impegno politico prosegue, sempre al servizio della città”.

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