È una strada indecente, la “strada stretta”, la stradina che porta da Viale Buozzi all’entrata alta del Camposanto di Arezzo, sotto la meravigliosa Fortezza. Piena di buche (indecorosa anormalità che colpisce grandissima parte delle vie cittadine), con l’asfalto del manto stradale rovinato, la “strada stretta” è contornata, nel campo sottostante, da rifiuti, perfino un trionfante grosso scaldabagno bianco che è “monumento” all’incuria cittadina e in un luogo vicino al Camposanto che è memoria e luogo di raccoglimento degli aretini.
La “via stretta” è pericolosa per il traffico delle centinaia di autoveicoli che giornalmente la percorrono, per i tanti pedoni che vi passano per raggiungere il Camposanto, per i lavoratori della benemerita MultiServizi aretina che ha nei pressi la sua Sede direzionale.
Condizioni di degrado quelle della stradina del Camposanto!
DEMOS, l’Osservatorio dei cattolici democratici ha più volte sollevato la questione della messa in sicurezza e della cura di una via molto utile per gli aretini, per la comunità, all’insegna dell’idea AVER CURA di AREZZO.
L’ Osservatorio DEMOS, molti mesi fa chiese l’interessamento degli amministratori comunali, furono il Capogruppo Caporali e il Consigliere comunale Gallorini a prendere carta e penna per scrivere una interrogazione scritta alla Giunta. Mesi fa, nessuna risposta!
Dobbiamo portare lo scaldabagno abbandonato in Consiglio Comunale?
Perché nessuna risposta? La sistemazione della “strada stretta” è una priorità!
DEMOS Osservatorio cattolici democratici