Agli alunni della scuola elementare “Edmondo De Amicis” di Agna, in provincia di Padova, sono stati distribuiti libretti di musica con testi riveduti e corretti, sostituendo la parola “Gesù” con “Cucù”, per non urtare la suscettibilità dei genitori di bambini di altre religioni.
“Lunedì scorso, per puro caso, abbiamo scoperto che i testi natalizi da far cantare ai nostri figli sono stati cambiati e modificati – ha raccontato il padre di uno dei bambini – all’inizio non ci potevo credere, poi quando mia moglie mi ha fatto vedere i fogli con le frasi che inizialmente gli alunni avrebbero dovuto cantare, tagliati su determinate parole, non ci ho visto più. Non è possibile che si debba arrivare a questi livelli, tra l’altro senza che noi genitori veniamo messi al corrente delle idee delle maestre”.
Il padre del bambino ha raccontato inoltre di aver prontamente contattato il sindaco della cittadina Gianluca Piva e il parroco don Fabio Bettin.
Il primo cittadino avrebbe detto di essere “molto dispiaciuto nell’apprendere questa notizia e che si sarebbe interessato in prima persona, verificando con la scuola il motivo di questa decisione”.
Le maestre della scuola elementare si difendono affermando che “non volevamo creare malumori nelle famiglie dei bambini di altre religioni“.
Su tutte le furie i genitori degli alunni cattolici.
Una recita di Natale senza riferimenti cattolici, senza il nome di Gesù e senza la Natività?
No, grazie.