PD: “Arezzo non è una città per i giovani”

Continua ineffabile la striscia dei bandi persi da questa amministrazione comunale.

Prima le palestre e gli impianti sportivi. Di 10 progetti premiati in provincia di Arezzo ha ottenuto riconoscimento solo la palestra del Liceo Redi in quota provincia. Praticamente le briciole.

Questa volta a vedersi negate le risorse sono i giovani Neet, ragazzi in cerca di impiego od ingresso nel mondo degli adulti e di una vita meno precaria. Colpiti e affondati dalla scarsa qualità di risposta ai bandi che ormai è una costante.

Vince l’Unione dei Comuni del Casentino, siamo sicuri che non abbiamo un problema? Al solito, se serve una mano ad alzare il livello progettuale e politico, noi ci siamo. L’autosufficienza e l’autarchia professata dalla maggioranza ci sta solo portando a sbattere ripetutamente contro un muro.

Le perdite sociali sono importanti, interi settori di investimento mancanti, progettualità sbiadite e intermittenti, una città a macchie dalle opere civili a singhiozzo e una visione sociale mai pervenuta.

Non servono continue ricapitalizzazioni ed esternalizzazioni di servizi a fondazioni ormai a fondo perduto. Un’altra città è possibile e serve qui ed ora, con un Comune protagonista nella regia dei servizi e capace di intercettare le risorse.

PD Arezzo

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