Oggi studenti romani, dall’Augusto al Visconti, si sono mossi in solidarietà alle mobilitazioni francesi che in questi giorni hanno riempito le strade per chiedere giustizia sull’ennesima strage dell’integrazione: quella di Crèpol, dove il sedicenne francese – europeo – Thomas ha trovato la morte.
“Così come difendiamo l’identità di tutti i popoli presso di loro – inizia la nota – ci ribelliamo al contempo contro il crimine che mira al rimpiazzo delle nostre popolazioni per mano di una classe dirigente progressista, di destra e di sinistra, asservita alle peggiori logiche di sfruttamento capitalistico”.
“Dalla Francia all’Irlanda vediamo le nostre città terrorizzate da sbandati o bande di immigrati di seconda o terza generazione: è l’evidente fallimento di un sistema che ha voluto importare manodopera a basso costo per saturare il mercato del lavoro, sotto le false bandiere dell’immigrazionismo. È ora di smetterla di parlare di blocchi navali ed espulsioni: quello che ci vuole è un piano di reimmigrazione di concerto con i paesi di provenienza e un intervento sociale europeo sulle fasce di popolazione rimaste impoverite dalla globalizzazione. Solo così potremo eliminare ansie e terrore che ormai da decenni attanagliano i popoli d’Europa”.

