Una mattinata di teatro per celebrare la Giornata Internazionale della Donna

Mercoledì 5 marzo, dalle 10.30, il teatro Pietro Aretino ospiterà la rassegna teatrale “La metà del cielo”

AREZZO – Una mattinata di teatro per celebrare la Giornata Internazionale della Donna. Mercoledì 5 marzo, dalle 10.30, il teatro Pietro Aretino ospiterà la rassegna teatrale “La metà del cielo” che proporrà ben tre spettacoli che saranno messi in scena da scuole e associazioni con l’obiettivo di valorizzare il contributo femminile al progresso e alle evoluzioni della società. Questa iniziativa, patrocinata dal Comune di Arezzo, è promossa a ingresso gratuito dalla collaborazione tra Acli, Istituto Comprensivo IV Novembre e A.Tra.C.To. – Associazione Traumi Cranici Toscana.

Il sipario sarà aperto da “Il diritto maritale” a cura della classe III B della IV Novembre che, curato dall’operatore teatrale Paolo Bussagli, racconta la rivoluzionaria legge Sacchi del 1919 che consentì alle donne l’accesso a molte professioni e impieghi pubblici. La scuola media cittadina tornerà sul palco con i ragazzi e le ragazze della classe III C che, alle 11.30, presenteranno lo spettacolo “Le ventuno donne dell’Assemblea Costituente” dove la regia di Massimo Martini permetterà di approfondire la determinazione, lo scetticismo e l’ironia legati al contributo femminile nella stesura della Costituzione. La mattinata terminerà alle 12.30 con “Le Donne di Dante” in cui i protagonisti saranno gli attori dell’associazione culturale Masaccio di San Giovanni Valdarno e gli utenti della A.Tra.C.To., la onlus che aiuta, informa e sostiene le persone coinvolte in un trauma cranico. Tagliente, ironico e a tratti illogico: lo spettacolo, nato dall’idea di Silvano Alpini, è un omaggio irriverente alla Divina Commedia dove sorridere e riflettere con gli incontri tra il Sommo Poeta, i personaggi della sua opera e le donne che ne hanno segnato la vita. «Questa triade teatrale – commenta Valentina Matteini, vicepresidente delle Acli di Arezzo, – permetterà di valorizzare il rivoluzionario contributo femminile in molti cambiamenti sociali, proponendo un’occasione di riflessione artistica su temi diversi da quelli solitamente proposti nella Giornata Internazionale della Donna».

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